“Il senso dell’elefante” di Marco Missiroli

   Abbassò il cuscino e adagiò Lorenzo al centro, solo allora lo vide: l’elefante che gli aveva regalato affiorava tra il materasso e la spalliera. Le zampe per aria e la proboscide infossata nelle pieghe del lenzuolo. Glielo mise accanto. ‘È qui’ disse e fece in modo che una zampa toccasse il bambino, perché quello era il senso dell’elefante e di ognuno di loro, padri: la devozione verso tutti i figli. – Millecinque Pietro è un prete che prete non è più, perché in gioventù preferì l’amore per la giovane “strega”…