Cari lettori, nel nuovo anno vi auguro che

A fine anno non tiro somme, la matematica non è mai stata il mio forte. Spero solo di essere rimasto nel cuore di qualcuno.

 

Anche io come Charles Bukowski a fine anno, solitamente, non tiro somme (nemmeno io ho mai amato molto la matematica). Però quest’anno, non so perché, l’ho fatto. Certo, spero soprattutto di essere rimasta nel cuore di qualcuno (specialmente nel vostro) perché credo che per una persona non esista gratificazione migliore di questa.

Arrivata alla fine di quest’anno, quindi, mi sono trovata a pesare molte cose sul piatto di una bilancia piuttosto severa. Anche cose degli anni passati, in verità. Sarà che non avendo l’abitudine di tirare le somme anno dopo anno ho finito per sentire il bisogno di tirarle tutte insieme…

Cari lettori, arriva sempre un momento in cui si sente il bisogno di risolvere l’irrisolto, di fare un passo verso una riconciliazione che non c’è stata, che si vorrebbe ma di cui il nostro orgoglio ferito ci ha sempre privato. Qualche rimpianto, devo ammetterlo, ce l’ho. E se anche voi avete pesato i vostri giorni e vi siete scoperti appesantiti di qualche rimpianto del genere, be’, in questo giorno di fine anno auguro a voi, come a me stessa, che l’anno che verrà sia generoso e vi permetta di alleggerirvi dei vostri pesi. E che vi renda felici.

Cari lettori, ci sono cose che si rimandano sempre a domani, pensando che il domani sia più appropriato, più sicuro o semplicemente più giusto dell’oggi per poterle fare. Si pensa sempre al domani come se fosse sicuro che il domani sarà migliore. Certo, il domani può essere migliore, DEVE essere migliore. Ma quello che conta davvero è l’oggi. Bene, in questo giorno di fine anno vi auguro anche di smettere di procrastinare. Rimandare qualcosa che volete magari da tanto tempo serve solo a privarvi di qualcosa di potenzialmente bello oggi. Siate felici con ciò che vi rende felici, ogni giorno nel presente.

Nel nuovo anno vi auguro anche di essere sempre voi stessi, di non schermarvi mai dietro quelle maschere che capita a tutti, spesso, di indossare per comodità, ma che in realtà vi vanno strette. Vi auguro di amare e di amarvi, perché non c’è cosa più bella, di sognare, perché il sogno è la nostra essenza più vera, e di progettare, perché farlo significa dare fiducia a un futuro che facilmente, forse troppo, oggigiorno è difficile intravedere.

Non vi date per vinti, mai. E non permettete a nessuno di farvi credere inadeguati. Gettate via le vostre insicurezze e soprattutto armatevi dell’arma più potente di tutte, la gentilezza. Se sorriderete, ringrazierete e perdonerete il vostro sarà un anno bellissimo. Già lo so.

 

 

Benedetta Mannelli

Laureata in Lettere e aspirante informatica, ha un unico grande amore: i libri. Editor e blogger, ama rifugiarsi altrove, in mondi di carta (o pixel) che sanno regalarle emozioni uniche. Che cerca di trasmettere con i suoi consigli di lettura. Per questo nel 2014 ha aperto Rifugiarsi altrove: per condividere una passione.

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