I 5 libri che vorrei rileggere

Ebbene sì, la data mi era completamente passata inosservata. Sfuggita da sotto il naso. Invece adesso ho fatto mente locale, e ho focalizzato. Il mio blog ha da poco compiuto un anno.

I giorni sono passati anche troppo in fretta dallo scorso 2 aprile, quando decisi di iniziare a postare su questo piccolo altrove i miei consigli di lettura. Oserei quasi dire che più che passati in fretta, i giorni di quest’anno sono proprio volati via, tra impegni e non-impegni vari. Ahimé.

Visto che mi sono ricordata – anche se un po’ in ritardo – del mio compleblog, voglio approfittare dell’occasione e postare i migliori cinque libri consigliati nell’anno appena trascorso. Quasi per tirarne le somme.

Premetto che, per me, tutti i libri che decido di consigliare sono bellissimi, quindi la scelta dei cinque migliori non è stata facile. Anzi, direi che si è rivelata piuttosto ardua. Per uscire fuori dalla mia impasse, allora, mi sono posta una domanda più concreta: quali sono i libri che vorrei non aver letto per poterli rileggere ancora con l’emozione della prima volta?

Ci ho pensato e ripensato, ma la lista alla fine è risultata questa:

  1. Le braci di Sándor Márai
  2. Il museo dell’innocenza di Orhan Pamuk
  3. Jane Austen Book Club di Karen Joy Fawler
  4. Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D’Avenia
  5. La libreria dei nuovi inizi di Anjali Banerjee

Voi che ne dite?

Avete dei libri che vorreste non aver letto per poterli rileggere ancora, come se fosse la prima volta?

Benedetta Mannelli

Laureata in Lettere e aspirante informatica, ha un unico grande amore: i libri. Editor e blogger, ama rifugiarsi altrove, in mondi di carta (o pixel) che sanno regalarle emozioni uniche. Che cerca di trasmettere con i suoi consigli di lettura. Per questo nel 2014 ha aperto Rifugiarsi altrove: per condividere una passione.

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