Harry Potter e la maledizione dell’erede

La quotidianità di una lettrice babbana e la magia di Harry Potter

È una domenica come tante, con la differenza che me ne sto felicemente accoccolata sul divano del mio soggiorno a leggere. Per la prima volta dopo tanto tempo non ho la fretta di dovermi impegnare in altre occupazioni da donna di casa (che, detto tra noi, non sono affatto il mio forte ma vanno affrontate).

Ho appena finito di pranzare. Il mio fidanzato sta amenamente seguendo davanti alla tv i risultati della sua squadra del cuore. E io leggo mentre sento in sottofondo le voci di Nicola Savino e della Gialappa’s Band. Il libro che tengo incollato alle mani e agli occhi è niente meno che Harry Potter e la maledizione dell’erede, fresco fresco di uscita in libreria.

«Adesso te lo faccio il caffè eh» dice lui, occhi fissi ai risultati.

«Non ti preoccupare» rispondo io, come ipnotizzata, «Fa’ pure con calma, tanto io sto andando ad Hogwarts, adesso, sono appena salita sull’Hogwarts Express».

Lui si volta, mi fissa un po’ stranito, ma decide di non farmi domande. Ormai è abituato alle mie stranezze da lettrice!

 

Perché leggere Harry Potter e la maledizione dell’erede (tranquilli, non vi dico niente sulla trama, parola di lettrice!)

 

1. Perché Harry è sempre Harry.

Che cos’è che ci ha affascinato e che continua ad affascinarci delle avventure di Harry Potter? “La magia!” esclamerebbe orgogliosa Hermione in aula, agitando convulsamente la mano in aria per richiamare l’attenzione dell’insegnante di Storia della Magia. E avrebbe in gran parte ragione. Inutile prendersi in giro: potersi tuffare in un mondo magico, descritto come parallelo al nostro mondo, il mondo babbano, ha su di noi il potere di un incantesimo.

Chi non ha mai sognato di possedere poteri e di poter formulare incantesimi? Figuriamoci avere l’occasione letteraria di frequentare addirittura una scuola di magia, con tanto di lezioni e compiti ed esami da preparare. Indossare per un po’ la divisa di Grifondoro e seguire Harry e i suoi amici nelle loro magiche ed eroiche avventure ci ha sempre incantati.

Non resistiamo al fascino di Harry e del suo mondo, mai, è questa la verità. Ci chiama sempre e, una volta che ci ha chiamati, ci risucchia: anche questo libro, come gli altri della saga, è come una Passaporta, lo tocchi e – PUF! – sei catapultato altrove.

 

2. Perché J.K. Rowling si conferma l’abile strega affabulatrice di un tempo.

Solo che questa volta non è la sola ad aver usato i propri poteri per esercitare su di noi la Maledizione Imperius. Sì, perché deve essere proprio questa Maledizione Senza Perdono che ci costringe a rimanere incollati ai suoi libri: non smetti di leggere finché non c’è più niente da leggere, potresti andare avanti per giorni senza mai smettere.

Questa volta insieme a lei ci sono due abili maghi sceneggiatori: Jack Thorne e John Tiffany. Il lavoro del loro team è stato, a mio parere, a dir poco eccellente. Quella di un testo teatrale è una scrittura difficile. Tanto di cappello (parlante, ovviamente) alla Rowling, che ha avuto il coraggio di mettersi alla prova con una scrittura diversa.

Insieme, i tre, sono riusciti a rendere popolare una tipologia (solitamente) di nicchia: leggendo Harry Potter e la maledizione dell’erede sembra di avere a che fare con un vero e proprio romanzo. Anche questa non era una magia da poco. Per quanto sia difficile aprire una porta, la Rowling possiede la chiave per riuscirci. Alohomora!

 

3. Perché si è sempre curiosi di sapere, da bravi lettori tossici quali siamo, “che cosa accade dopo” che una storia è finita.

Noi fan della saga di Harry Potter ce la dobbiamo, direi, la lettura di questo “seguito”. Io ero molto curiosa e mi sono divertita e commossa leggendo. Perché non mancano momenti commoventi (o forse sono io che invecchio?). Diciannove anni dopo… Un tempo immenso che ha portato tanti cambiamenti.

Farete tante scoperte, alcune piacevoli, altre forse un po’ meno (qualche tasto dolente c’è, ve lo dico, ma non vi posso svelare niente di più, altrimenti farei spoiler e non voglio), incontrerete nuovi personaggi sul ben noto scenario magico. Il tutto condito dai famosi colpi di scena inaspettati alla Rowling, che tanto abbiamo amato in passato e che ancora amiamo alla follia. Staremo qui a parlarne, sennò?

 

Cosa aspettarsi dalla lettura di Harry Potter e la maledizione dell’erede

Certo, non che abbia inizio una nuova era quale è stata quella del primo Harry Potter, intendiamoci. E se è questo che vi aspettate, allora non perdete tempo a leggere questo nuovo libro.

Io, personalmente, preferisco che sia così. Ciò che è stato è stato e difficilmente riesce ugualmente bene se si cerca di replicarlo. Di Harry ce n’è uno (vabbe’, sette, ma ci siamo capiti) e va bene così.

Ma secondo me, per i motivi precedentemente detti, leggere La maledizione dell’erede vale la pena.

La trama non è banale: vedi quello che è e, partendo da quello che è stato, vedrai quello che avrebbe potuto essere. So che detta così sembra una delle frasi profetiche da interpretare di Silente, ma al momento opportuno ne capirete il significato.

Che altro aggiungere?

Chi sa cosa significa amare Harry Potter, sa. Chi non sa, be’, potrà capire che cosa significa essere catapultati in questo mondo magico solo se inizierà a leggere. Ma non da questo libro, bensì dal primo romanzo dei sette, Harry Potter e la pietra filosofale, e da lì, su su, fino ad arrivare all’ultimo, unico e indimenticabile.

Solo allora scoprirà dei Grifondoro e dell’odio con i Serpeverde, della profonda amicizia tra Harry, Ron e Hermione, del fidato Hagrid, dell’enigmatico e potente Silente, di Piton, dell’orribile suono sibilante della voce di Voldemort, del terrore seminato dai Dissennatori e dai Mangiamorte e, ovviamente, di Hogwarts. Il substrato necessario per poter accedere a questo nuovo capitolo. Solo così capirà il significato profondo di tutte queste cose che fino a quel momento gli saranno sembrate solo nomi. Un’unica domanda sorgerà allora nella mente di questo novello lettore: ma come ho fatto finora a vivere senza?

 

Voi avete letto Harry Potter e la maledizione dell’erede? Che cosa ne pensate?

 

Benedetta Mannelli

Laureata in Lettere e aspirante informatica, ha un unico grande amore: i libri. Editor e blogger, ama rifugiarsi altrove, in mondi di carta (o pixel) che sanno regalarle emozioni uniche. Che cerca di trasmettere con i suoi consigli di lettura. Per questo nel 2014 ha aperto Rifugiarsi altrove: per condividere una passione.

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