“Casa delirio” di Dalila Bonelli

Dopo mesi di silenzio, vorrei poter scrivere con orgoglio di avere una lista infinita di consigli di lettura arretrati da proporre, ma non è così. Purtroppo, in questo periodo è solo cresciuta in altezza la torre di libri sul mio comodino. Per niente proporzionalmente al mio tempo a disposizione, però. Ahimé.

D’ora in poi cercherò di riprendere il ritmo perduto per buttarmi di nuovo a capofitto nel mio mondo parallelo, popolato da personaggi indimenticabili che se la vivono in portatili castelli di carta.
Ma passiamo ai fatti. Per inaugurare la nuova stagione, voglio consigliarvi una lettura davvero, ma davvero, piacevole. E divertente.

Si tratta di Casa delirio di Dalila Bonelli. O meglio, Casa delirio. Diario di una donna completamente imperfetta. Una lettura agevole e verace, consigliata di cuore a tutte le donne imperfette che hanno bisogno di non sentirsi sole nel piccolo, caotico universo familiare, che risucchia le energie come una scopa elettrica le briciole e la polvere.

Scommetto che ognuna di voi ha un sogno nel cassetto. Anche la giovane scrittrice (e blogger) ne ha uno: diventare la prima archeologa donna a dirigere un grande scavo in India (cit.). Poi, però, dietro al sogno, la realtà: un bambino piccolo da accudire, un marito pure, e una casa da mandare avanti, nel vortice di impegni e imprevisti quotidiani che impediscono qualsiasi altra dilettevole occupazione.

C’erano una volta i bei tempi in cui la vita scorreva lenta e il tempo era scandito puntuale dal campanile del paese vicino. Il ciclo delle stagioni regolava il ciclo vitale dell’uomo e la donna seguiva la natura come le leggendarie creature dei boschi. Le pelli femminili rilucevano, i capelli erano setosi e le membra sode e armoniche.

Oggi si corre.

Il tempo corre, la donna corre di più. Non ho ancora ben capito se siamo noi a correre dietro al tempo o il tempo a correre dietro a noi. Ma gli effetti sulla nostra salute si rivelano in tutta la loro gravità: volti tirati, pelli secche, occhiaie profonde, membra rinsecchite – per la mancanza di tempo da dedicare all’alimentazione personale – o flaccide – per il ricorso sistematico all’ingozzo da stress. Insomma tutto di fretta e tutto perennemente in ritardo, e quella montagna dei panni da stirare, a cui manca ben poco per animarsi e diventare protagonista di un prossimo film horror, non fa altro che ricordarmelo.

Vi riconoscete nel ritratto? Io sì, specialmente quando dice delle occhiaie profonde e dell’ingozzo sistematico da stress. Sigh. Capite perché consiglio questo libro? Perché leggendolo non ci si sente sole.

E se ancora non siete convinte, visitate il suo blog Donna delirio. Capirete di cosa sto parlando.   ; )

Buona lettura! E a presto (si spera)

B.

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Autrice: Dalila Bonelli
Titolo: Casa delirio
Casa editrice: Giunti
Anno: 2014
Prezzo: 9,90 euro

 

 

 

Benedetta Mannelli

Laureata in Lettere e aspirante informatica, ha un unico grande amore: i libri. Editor e blogger, ama rifugiarsi altrove, in mondi di carta (o pixel) che sanno regalarle emozioni uniche. Che cerca di trasmettere con i suoi consigli di lettura. Per questo nel 2014 ha aperto Rifugiarsi altrove: per condividere una passione.

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